EMERGENZA COVID

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Le proposte per la Fase 1

Nella Fase 1 dell’emergenza l’obiettivo è limitare la diffusione dell’epidemia e proteggere gli operatori più esposti al rischio di contagio.
Su questi temi la regione Veneto è intervenuta inizialmente a singhiozzo, prima protestando contro le zone rosse e successivamente chiedendo a giorni alterni aperture e chiusure.

La mancanza di protezioni adeguate, mascherine, camici e occhiali, adeguate per i medici di base, per le guardie mediche, oltre che per i dipendenti della sanità e gli operatori delle case di riposo, era ed è la priorità su cui la Regione deve intervenire. 

SERVE METTERE IN SICUREZZA I NOSTRI OPERATORI SANITARI SUL TERRITORIO.

Nel frattempo abbiamo chiesto alla Regione di istituire dei fondi di sostegno a lavoratori, famiglie e imprese. I fondi stanziati dalla Regione Veneto sono troppo pochi. L’Emilia Romagna ha approvato un piano di aiuti di 320 milioni di Euro. Il Lazio e la Campania hanno stanziato 400 milioni. Il Veneto meno di 13.

È necessario:

  • creare un tavolo istituzionale con i sindaci veneti per coordinare le ordinanze
  • fornire mascherine, camici protettivi e occhiali a medici di base, guardie mediche, infermieri e a tutti gli opertori sanitari compresi gli operatori delle case di riposo
  • tutelare i lavoratori colpiti dalla crisi, facilitando l'attivazione della cassa integrazione in deroga e strumenti di supporto al credito
  • attivare un piano di aiuti a lavoratori e famiglie, a partire dalle categorie più colpite dalla crisi
  • attivare le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) per la sorveglianza attiva dei pazienti con sospetta positività al COVID-19, soprattutto nelle aree dove i Medici di Medicina Generale non lavorano in forma associata

COMMISSIONE D'INCHIESTA SULLE CASE DI RIPOSO (VIDEO)

I numeri in VENETO
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Le proposte per la Fase 2

Relativamente alla Fase 2, il Partito Democratico è intervenuto compatto e con forza in Consiglio Regionale per richiedere forti e precisi interventi a sostegno delle situazioni più deboli ed esposte.

Abbiamo chiesto:

  • Più risorse per le case di riposo (+3 milioni), per la sanificazione delle strutture e l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale. Dobbiamo evitare che prosegua l’ecatombe che abbiamo visto in queste settimane.
  • Risorse per le scuole paritarie (+2 milioni). I servizi all’infanzia “0-6 anni” in particolare rischiano di collassare se non opportunamente sostenuti e le famiglie non debbono essere caricate di ulteriori già pesanti richieste economiche.
  • Indennità di rischio per gli operatori della sanità. Chiamarli eroi non basta, è doveroso dare loro un riconoscimento. Zaia l’ha promesso ma poi se n’è dimenticato, visto che nel Pdl di Giunta non c’è niente.
  • Campagna per la vaccinazione antinfluenzale di massa. La Regione garantisca e renda gratuita la vaccinazione per gli over 55 e per il personale che lavora in asili e scuole pubbliche e private, strutture sanitarie, socio-sanitarie e sociali.
  • Case di riposo. Oltre all’immediato stanziamento per i dispositivi di protezione individuale abbiamo impegnato la Regione ad un intervento per il prossimo futuro. A causa dell’epidemia Covid-19 il servizio rischierà di collassare a fronte di un forte calo delle entrate e delle maggiori spese per la ripresa. Non lo possiamo permettere, a meno che non si voglia caricare le famiglie di richieste già pesantissime e che diventerebbero a questo punto insostenibili.
  • Fondi per le case-rifugio per le donne vittime di violenza. Il Governo ha già stanziato ulteriori, specifiche risorse per le case rifugio pubbliche e private. Con il nostro o.d.g. impegnamo la Regione a trasferire con la massima urgenza i fondi statali destinati alle strutture che operano in Veneto.
  • Contributi per la didattica a distanza a sostegno di alunni di famiglie in difficoltà. L’attuale situazione rischia di escludere gli alunni e gli studenti più deboli e svantaggiati. Va garantito a tutti l’accesso effettivo alla didattica a distanza. Con specifici finanziamenti.
  • Bonus baby sitter e altre misure per aiutare le famiglie a conciliare genitorialità e lavoro.
  • Fondi regionali alle aziende del Trasporto Pubblico Locale che deve garantire il servizio nonostante l’attuale drastica riduzione delle entrate (- 80%).
  • Contributo per Piccole Medie Imprese, artigiani, professionisti e per le persone fisiche con partita Iva. Il Governo è già intervenuto in questo settore, abbiamo chiesto alla Giunta di predisporre risorse regionali per coprire le somme rimaste fuori dall’intervento statale.
  • Misure per contrastare fenomeni di corruzione e infiltrazioni della criminalità organizzata. E’ chiaro a tutti quanto delicato sia questo problema, ancor più nella fase che si apre. Abbiamo quindi chiesto e individuato precisi e immediati interventi normativi oltre che economici.

Inoltre ho proposto le seguenti misure:

  • Attivare i finanziamenti previsti a bilancio per interventi di manutenzione, messa in sucirezza e ammodernamento delle strutture scolastiche, approfittando di questo periodo di non frequenza.
  • Sostegno economico a stagisti, settore turistico, lavoratori stagionali artigiani
  • Fondi a sostengo del pagamento degli affitti per artigiani e Partite Iva
  • Destinare i risparmi del Consiglio Regionale (7 milioni 800 mila euro) a suole materne e case di riposo